Carta del Clan Rosa dei Venti 2008

La carta di Clan è un patto che accomuna e identifica l’intera branca R/S in cui sono raccolti gli obiettivi che essa si prefigge di raggiungere nell’arco di 3 anni. Siamo il Clan “Rosa dei Venti” del Gruppo Scout Rende 2, abbiamo scelto di mantenere questo nome perché così come la rosa è formata da venti diversi e provenienti da differenti direzioni così la nostra comunità è formata da persone diverse l’una dall’altra ma tutte necessarie a formare la comunità. Siamo consapevoli che la nostra vita è sostenuta da diversi valori che portiamo infondo al cuore e che ritroviamo in tutto quello che facciamo e che pensiamo. Crediamo nel rispetto verso le persone e le cose ma ancor prima verso noi stessi, verso la nostra stessa vita, verso ciò che ci circonda verso la società in cui viviamo. Crediamo nell’onore, come affermiamo durante la promessa,  un valore che sembra antico ma che ora più che mai dovrebbe essere attuale, in un mondo dove la vigliaccheria il tradimento e le scorrettezze prendono sempre più campo. Crediamo nella famiglia, che ci ha dato la vita, che ci ha cresciuti, che condivide con noi ogni singolo aspetto delle nostre esperienze, è un legame che non ha uguali, un legame che resterà per sempre. Crediamo nell’amore verso il mondo che ci circonda, le persone, gli animali, l’ambiente. Un sentimento che ci può dare le più grandi soddisfazioni della nostra vita. L’amore è il senso della vita. Crediamo nell’amicizia, pilastro fondamentale della nostra vita “ ti darà il coraggio quando il tuo corpo non ce l’ha ed una famiglia che il tuo sangue non ti da”. Crediamo infine nel coraggio di prendere decisioni, il coraggio di affrontare a viso aperto la vita, il coraggio di non arrendersi mai, il coraggio di mettersi in gioco.

Abbiamo scelto di percorrere la stessa strada per raggiungere degli obbiettivi comuni avvalendoci dell’aiuto reciproco. Vorremmo divenire più disponibili verso il prossimo partendo dalla nostra comunità in quanto, essendo tutti sullo stesso livello bisognerebbe aiutarsi e correggersi fraternamente, con fiducia rispetto e umiltà per crescere. Possiamo raggiungere ciò attraverso l’organizzazione di una route al mese, sfruttando le possibili occasioni di confronto sia durante la verifica sia durante la strada ed è proprio in quest’ultima che la comunità si rafforza e cerca di superare i propri limiti.

Ci impegniamo ad essere disponibili verso il prossimo al di fuori della comunità prestando servizio in modo spontaneo e consapevole verso chiunque ne abbia bisogno, pertanto, il nostro obbiettivo è maturare nel servizio perché “la vita è il servizio e il servizio è la gioia”. Essere un buono scout implica anche essere un cittadino responsabile che adempie ai proprio doveri nei confronti della società e del proprio paese, perciò noi dobbiamo essere consapevoli del territorio in cui viviamo e operiamo. Come?

Prendendo parte attivamente alla vita sociale e prestando attenzione a ciò che ci circonda, questo si può raggiungere grazie alla partecipazione a discussioni e dibattiti su tematiche quali droga, mafia, università, ecc. che ci accomunano e ci riguardano da vicino, collaborando inoltre con associazioni di volontariato del territorio. Essere attenti a ciò che ci circonda significa anche vivere nel rispetto della natura intesa come dono di Dio, dunque è giusto preservarla tramite pulizia parchi spiagge e sensibilizzazione delle masse alla raccolta differenziata.

Ponendo attenzione alla nostra crescita spirituale siamo consapevoli di dovere rafforzare la nostra fede, per questo ci impegniamo a seguire con attenzione il sabato sera la santa messa, animandola.

Per una nostra maggiore consapevolezza abbiamo bisogno di momenti e incontri costruttivi con personalità che possano condividere con noi le loro esperienze di fede.

Infine, accomunati da una stessa promessa e da una stessa legge, ci impegniamo a rispettare e ad adempiere gli obbiettivi enunciati in questa carta di clan con stile, seguendo le tracce di Baden Powel

27 dicembre 2008, Parenti

20 novembre 2010, Acri
Maria Viviana

 

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