Carta del Clan Raggio di Sole

Clan Raggio di Sole
in cammino
sempre sempre insieme

Alla ricerca dell’armonia:
Strada: lontano vicino, ovunque
Comunità: l’impresa di conoscere gli altri
Servizio: l’amicizia degli anziani

Clan, anno di partenza 1995/1996

La Promessa
Con l’aiuto di Dio prometto sul mio onore di fare del mio meglio:

  • per compiere il mio dovere verso Dio e verso il mio Paese;
  • per aiutare gli altri in ogni circostanza;
  • per osservare la Legge scout.

La Legge
La Guida e lo Scout:

  1. pongono il loro onore nel meritare fiducia
  2. sono leali
  3. si rendono utili e aiutano gli altri
  4. sono amici di tutti e fratelli di ogni altra Guida e Scout
  5. sono cortesi
  6. amano e rispettano la natura
  7. sanno obbedire
  8. sorridono e cantano anche nelle difficoltà
  9. sono laboriosi ed economi
  10. sono puri di pensieri, parole ed azioni

“Fammi conoscere Signore le Tue vie
insegnami i Tuoi sentieri
guidami nella Tua verità e istruiscimi
perché sei Tu il Dio della mia salvezza”
(Salmo 24)

10 dicembre 1995
La gioia, la riflessione, candore della neve, calore del fuoco, lupotto con cucciolo che insegue il leprotto, sincerità e colore dell’amicizia, profumo dell’aria, piedi bagnati, tracce sulle neve, la scoperta:
Essere leali con se prima che con gli altri.
Meritare fiducia riconoscendo i propri limiti.
La sorgente sotterranea della vostra anima dovrà venire alla luce e scorrere verso il mare; e il tesoro della vostra infinita profondità sarà rivelato ai vostri occhi.” (G.K.G.)

Erba umida, tepore di sole, mandorlo fiorito, nuvole bianche sparse, dissolte. Sorpresa di un gennaio azzurro e lucente. La strada, le scarpe sporche di fango, uno scout in partenza, due attori un po’ cani, una sola scolta, ma assolutamente stupenda. Animazione tentata e riuscita. Un cane che abbaia, gli uccelli che cantano. Insieme al noviziato “insieme”!
Allora un ricco disse: parlaci del donare. Egli rispose. Donerete ben poco se donerete i vostri beni. È quando fate dono di coi che donate veramente. E che cosa è il bisogno se non lo stesso bisogno?
Le giovani scolte e giovani rovers seduti in cerchi con uomini e donne dalla clessidra quasi vuota saranno come il mirto laggiù che nella valle spande il suo profumo. Timore: ma come donare?
Io seguo il mio cuore e ricordo che già da lupetto sono stato chiamato a fare del mio meglio. Se resto deluso o se deluderò guarderò lontano e andrò olre:
Siamo tutti membri di un grande corpo.
Seneca. Epistola 95.
Poiché come un solo corpo abbiamo molte membra.. così anche noi pur essendo molti, siamo un solo corpo in Cristo e, ciascuno per la sua parte, siamo membri gli uni degli altri.
Paolo, lettera ai Romani
Lungo la mia strada mi impegnerò nel trovare la sapienza del cuore.

28 aprile 1996
Casa bianca con balconata. Stanchezza. Cinguettio degli uccelli, formica sull’erba, serenità ritrovata, onde d’erba verde, casa sgarrupata, delusione. Sorpresa di un’altra bella giornata di sole, caldo, ombra ristoratrice.

Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono
di quei sospiri ond’io nudriva il core
in sul primo giovenile errore,
quand’era in parte altr’uom da del ch’i’ sono.
Francisi Petrarche laurati poete
Rerum vulgarium fragmenta

Essere cortesi anche di fronte a comportamenti incomprensibili.

Quanto sono numerose le opere tue, Signore,
tutte le hai fatte con sapienza
la terra è piena delle tue creature.

Non dimenticare di essere parte di un unico grande organismo. (Gaia)

19 maggio 1996
Tamerici vicino alle tende, una coperta di stelle, camminando lungo la via lattea ho incontrato le costellazioni: Cassiopea, Orsa maggiore… Abbiamo chiuso gli occhi. Il rumore del mare, la chitarra di Andrea, il verde degli alberi che si sposa all’azzurro del mare, il fuoco sulla sabbia, profumo di caffè greco, record di un rover: meraviglioso Gabriele (un’ora da Sibari a qui!)

Il mare espole in miliardi
di gocce della luna
lasciandomi assetato
di luce di verit�
Andra R.

Saprò obbedire consapevolmente? Farò del mio meglio

Era quasi l’ora sesta, quando si fece buio
su tutta la terra fino all’ora nona, essendosi
eclissato il sole. Il velo del tempio si squarciò
a metà. E Gesù gridando a gran voce, disse
“Padre nelle tue mani raccomando il
mio spirito”. Detto questo spirò.
Lc. 23, 44-46

Nel mare del silenzio
di millenni sepolti
ancora risorgi nuovo,
ridente, eterno, papavero
rosso,
Giov.

Purezza di cuore…
“Con essere intendo quell’atteggiamento esistenziale in cui non si ha nulla né si aspira ad avere alcunché, ma si è in una condizione di gioia, si usano le proprie facoltà in maniera creativa. Si è un tutt’uno con il mondo”.
E. From

La mia purezza di cuore sarà il mio impegno a rendere migliore me stesso

“Se guardo attentamente vedo il Nazuna che fiorisce accanto alla siepe”
Bashò

Il Cantico delle Creature
Altissimu, onnipotente, bon Signore, tue so’ le laude, la gloria e ‘honore et onne benedictione.
Ad te solo, Altissimu, se konfàno et nullu homo ène dignu te mentovare.
Laudato sie, mi’ Signore, cum tucte le tue creature, spetialmente messor lo frate sole, lo qual è iorno, et allumini noi per lui. Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore,de te, Altissimo, porta significatione.
Laudato si’, mi’ Signore, per sora luna e le stelle, in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.
Laudato si’, mi’ Signore, per frate vento et per aere et nubilo et sereno et onne tempo, per lo quale a le tue creature dài sustentamento.
Laudato si’, mi’ Signore, per sor’aqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.
Laudato si’, mi’ Signore, per frate focu, per lo quale ennallumini la nocte, et ello è bello et iocundo et robustoso et forte.
Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.
Laudato si’, mi’ Signore, per quelli ke perdonano per lo tuo amore, et sostengo infirmitate et tribulatione.
Beati quelli che ‘l sosterrano in pace, ca da te, Altissimo, sirano incoronati.
Laudato si’ mi’ Signore per sora nostra morte corporale, da la quale nullu homo vivente pò scappare: guai a quelli che morrano ne le peccata mortali;
beati quelli che trovarà ne le tue santissime voluntati, ka la morte secunda no ‘l farrà male.
Laudate et benedicete mi’ Signore’ et ringratiate et serviateli cum grande humilitate.

L’antico poeta diceva: capre diem. Noi siamo in grado di realizzare il credo: stretti attorno al fuoco a cantare, camminando lungo il sentiero, giocando e scherzando, ma anche sapendoci assumere le nostre responsabilità, siamo felici. Però un giorno DOVRAI trovarti di fronte ad un bivio e sarai obbligato a compiere la tua scelta, forse senza renderti conto appieno di ciò che hai sperimentato. Ma non per questo il tuo cammino si deve arrestare, anche se dovrai chiudere un ciclo di vita e lasciare gli amici e ne soffrirai. Segui il tuo cuore! La strada è davanti a te, percorrila! Per ogni cosa lasciata alle tue spalle, altre cento diverse ne troverai, e ne sarai felice perché sei un VAGABONDO, e non riuscirai mai a sopprimere in te quella voglia di conoscere che è da sempre una necessità per la tua razza.

Un gabbiano è gabbiano se è libero di volare dove vuole. Se negasse a se stesso di andare in alcuni spazi perché non sarebbe giusto, negherebbe a se stesso opportunità di fare esperienza, necessaria, quest’ultima, a conoscere se stesso e quindi a capire chi è.

Ho cercato in questo anno di cammino, di educarvi alla libertà. Non alla libertà intesa come estensione dei propri poteri, ma alla libertà intesa come coscienza lucida del proprio interiore valore, al di sopra degli interessi e delle passioni umane. E Francesco, col cui canto ho voluto chiudere la carta di clan, ci ha dato il più grande esempio di libertà. Libero da pregiudizi e convenzionalismi, modellatosi sul Cristo povero e crocifisso di S. Damiano, Francesco ha attraversato il mondo con occhi e cuore puri. Di qui la sua gioia, che solo un amore intenso può dare. Un amore che è tanto più grande, quanto più alto è il prezzo che si è disposti a pagare per esso.
Buona strada!

Giovanna

 

Comments are closed.